Un progetto sanitario e sociale che restituisce voce, salute e dignità

Nato nel 2020, nel pieno della pandemia, il progetto Fatima rappresenta oggi un’esperienza significativa di promozione della salute e inclusione sociale nella Città Metropolitana di Torino. L’iniziativa prende forma grazie a Red Nova Italia (già DRC Italia) e ai volontari di Rainbow for Africa, che durante le attività di outreach di Torino Street Care si accorgono di un dato ricorrente: molte donne, soprattutto con background migratorio, accedono poco o per nulla ai servizi sanitari.Da questa consapevolezza nasce un’idea semplice e innovativa: creare uno spazio di cura pensato da donne per le donne, capace di ascoltare, accogliere e accompagnare chi vive situazioni di vulnerabilità, marginalità o isolamento. Ci racconta i dettagli del progetto, Giulia Cnapich, referente per le attività 06 anni dell’Associazione Vides Main, e coordinatrice dello Spazio Mamme di Torino.

Verso la fine del 2023, quasi per caso, Vides Main incontra Red Nova Italia e il progetto Fatima. La sintonia è immediata e l’idea di aprire, oltre agli spazi già attivati dal 2020, anche uno sportello della salute al femminile presso Spazio Mamme prende forma rapidamente.

Nel 2025 arriva anche un importante riconoscimento: la Fondazione Kahane, con sede in Svizzera, decide di sostenere il progetto finanziando parte delle attività per un anno. È l’inizio di Fatima 3.0, una nuova fase di crescita e consolidamento.

 

Un’équipe tutta al femminile

Il cuore del progetto è un’équipe multidisciplinare composta da mediche, infermiere, ostetriche, fisioterapiste, osteopate, psicologhe, educatrici, operatrici socio-legali, un’avvocata e mediatrici culturali. Una squadra che unisce competenze sanitarie e sociali, ma soprattutto una profonda capacità di relazione. La scelta di creare un gruppo di lavoro completamente femminile risponde alla necessità di ridurre la diffidenza e creare fiducia verso le operatrici, spingendo in tal modo anche le persone più timorose ad avvicinarsi e a confrontarsi, riconoscendo e nominando i propri bisogni e trovando il modo più appropriato per affrontarli positivamente.

Molte donne che si rivolgono allo sportello provengono da famiglie numerose, si occupano quotidianamente di mariti e figli, ma faticano a prendersi cura di sé. Altre non conoscono il funzionamento del sistema sanitario italiano o hanno vissuto esperienze di sfiducia e timore. Così, piccoli disturbi trascurati rischiano di trasformarsi in problemi cronici.

 

Due pilastri: sportello fisso e unità mobile

Il progetto si articola attorno a due attività principali:

  • Lo sportello settimanale del venerdì pomeriggio presso Spazio Mamme nella sede di Vides MAin, dove le donne possono accedere a visite, consulenze e percorsi di accompagnamento.
  • Le attività di outreach nei quartieri più fragili della città, grazie all’unità mobile sanitaria di Rainbow for Africa, che permette di raggiungere chi non riesce o non osa avvicinarsi ai servizi tradizionali.

In entrambi i casi il personale sanitario volontario di Rainbow 4 Africa offre diagnosi, prevenzione, orientamento sanitario, somministrazione di farmaci da banco e referral verso medici di base, consultori e servizi territoriali.

Particolare attenzione è dedicata alla salute delle donne e delle madri, con:

  • visite uro-procto-ginecologiche gratuite;
  • screening e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili;
  • educazione alla contraccezione;
  • supporto alla gravidanza e promozione del benessere materno-infantile;
  • sostegno psicologico – in collaborazione con Germogli – e orientamento socio-legale

Accanto alle visite individuali, lo sportello propone anche attività collettive: fisioterapia, ginnastica posturale, sedute osteopatiche e gruppi di parola. Spazi in cui le donne possono raccontarsi, confrontarsi e riconoscersi come persone uniche, non solo come madri o mogli.

 

L’outreach: portare la cura dove non arriva

Ogni due settimane l’équipe si sposta in giro per Torino, spesso fermandosi nei quartieri più vulnerabili, individuando gli spazi in collaborazione con associazioni e comunità locali.

Negli ultimi mesi il progetto ha operato:

  • nel giardino Madre Teresa di Calcutta, tra corso Giulio Cesare e corso Vercelli;
  • in un quartiere popolare abitato prevalentemente da persone anziane e isolate;
  • presso la Comunità Cinese Xuanzang in via La Salle;
  • con l’associazione ACFIL della comunità filippina in via Aosta.

Le attività di outreach non hanno soltanto l’obiettivo di offrire visite mediche gratuite a chi fatica ad accedere ai servizi sanitari tradizionali. Sono anche un’occasione preziosa per rafforzare la consapevolezza dei diritti, soprattutto tra le persone più vulnerabili, spesso inconsapevoli di essere titolari di tutele fondamentali in ambito sanitario e socio-legale.

Per questo, durante ogni uscita sul territorio, accanto al personale sanitario è sempre presente un’operatrice socio-legale. Il suo ruolo è ascoltare, orientare e accompagnare le persone nella comprensione dei propri diritti, aiutandole a districarsi tra documenti, permessi, iscrizioni al sistema sanitario, accesso ai consultori e ai servizi pubblici.

Molte delle situazioni intercettate durante l’outreach richiedono un lavoro di rete: l’operatrice collabora infatti con lo sportello legale di Save the Children e con altri servizi attivi sul territorio, costruendo percorsi di tutela personalizzati. In questo modo, l’outreach diventa un ponte tra la strada e i servizi, tra il bisogno immediato e una presa in carico più ampia e strutturata.

In queste occasioni vengono incontrate non solo donne, ma anche uomini e giovani che accedono ai servizi sanitari solo in situazioni emergenziali, spesso attraverso il pronto soccorso. L’incontro diventa momento di festa, di condivisioni di storie, di sofferenza, allegria e risate.

 

Oltre la cura: un progetto di comunità

Fatima non è solo un progetto sanitario. È un percorso di empowerment femminile, di crescita della consapevolezza e di sviluppo di una leadership femminile della comunità.

Alla base c’è un’idea ampia di salute: non solo assenza di malattia, ma conoscenza, sicurezza in sé, capacità di relazione e fiducia.

Per Vides Main e Spazio Mamme, promuovere la salute significa costruire una comunità più viva, inclusiva e capace di sostenersi reciprocamente. Fatima 3.0 è un tassello fondamentale di questa visione: un luogo in cui la cura diventa incontro, ascolto e possibilità.

 

Per maggiori approfondimenti sui diritti di bambini e bambine e sulla genitorialità responsiva consulta il sito di Save the Children.