L’Associazione Talità Kum ETS rappresenta una delle esperienze di presidio civile, sociale ed educativo più significative del territorio catanese. Affonda le sue radici in un percorso iniziato nel 2005, quando la Caritas diocesana di Catania, in collaborazione con la Caritas Italiana e alcuni ricercatori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha realizzato una ricerca-azione sulle condizioni di degrado nelle periferie italiane. Nata nel cuore del quartiere Librino – in Viale Moncada 2 – la sua collocazione non è mai stata casuale: sorge in un’area segnata da forti criticità sociali e dalla presenza della criminalità organizzata, scelta deliberatamente come presidio educativo e di comunità. Approfondiamo l’argomento con Salvo Grasso, vice-presidente dell’associazione di Talità Kum, associazione partner del Polo Millegiorni di Save the Children a Catania. 

Fin dal nome biblico, Talità Kum (“Fanciulla, ti dico, alzati”), l’associazione ha fatto proprio un messaggio di rinascita e di possibilità, tingendo i suoi spazi con i colori della pace, dell’uguaglianza e dell’amicizia per contrapporsi visivamente e concretamente al degrado e alla prepotenza mafiosa. In vent’anni di presenza costante e radicale accanto a bambine, bambini, ragazze, ragazzi e famiglie, Talità Kum ETS ha inciso profondamente sul tessuto sociale, riscrivendo le coordinate della legalità e proponendo un’alternativa concreta alla cultura della prevaricazione e dell’illegalità. 

 

La rivoluzione gentile della strada: Lo Straludobus

 Il primo grande motore di questo cambiamento è stato l’utilizzo dell’animazione e dell’educativa di strada, concretizzata nello Straludobus. Questo mezzo rappresenta uno degli strumenti più riconoscibili dell’associazione: la sua missione è ridefinire il concetto stesso di “piazza”. Nelle periferie difficili, la piazza è storicamente associata allo spaccio e al controllo criminale. Lo Straludobus la trasforma radicalmente in una piazza di gioco, di incontro e di comunità, aperta dagli 0 ai 99 anni. Dalle strade di Librino, questo presidio viaggiante ha attraversato la città di Catania, la provincia e altri territori, portando attività educative, socialità, opportunità di incontro e promozione dei diritti. 

 

Dalla strada alle istituzioni: una rete per la giustizia minorile e la legalità

 La forza di Talità Kum, cresciuta in vent’anni di lavoro sul campo, risiede nella capacità di tessere e consolidare relazioni con le istituzioni e con le realtà del Terzo Settore. Oggi l’associazione collabora con i Servizi Sociali del Comune di Catania, il Tribunale per i Minorenni e l’USSM (Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni), mettendo a disposizione competenze e spazi per accompagnare percorsi di responsabilizzazione, inclusione e prevenzione.

  • Messa alla Prova (MAP) e percorsi psicoeducativi: Nelle sedi dell’associazione vengono accolti minori coinvolti in percorsi di messa alla prova o in altre misure e interventi previsti dalla giustizia minorile, attraverso progetti psicoeducativi mirati chepuntano a rafforzare consapevolezza, responsabilità e possibilità di reinserimento nella comunità.
  • Contrasto alla dispersione scolastica: L’azione di Talità Kum entra quotidianamente nelle scuole, proponendo percorsi formativi dedicati ai giovani e alle famiglie e partecipando attivamente alle marce e agli eventi pubblici dedicati ai temi della legalità, dei diritti e della cittadinanza.

 

La restituzione alla comunità: beni confiscati e nuovi presidi

La traiettoria di Talità Kum è anche un esempio concreto di come la promozione della legalità possa passare anche dalla restituzione di spazi alla comunità. Un simbolo tangibile di questo riscatto è la sede assegnata all’associazione nel 2026,  un bene confiscato alla mafia in Viale Castagnola 3 nel quartiere Librino, trasformato oggi in un presidio di legalità e di prossimità: un Centro di Aggregazione Giovanile (CAG), uno sportello d’ascolto e, a partire dal prossimo 1 ottobre 2026, la sede di un nuovo Spazio Neutro.

A questo si aggiunge l’ulteriore espansione territoriale: da quattro anni Talità Kum è partner del Polo Millegiorni di Save the Children a Catania, insieme al CSI, con servizi 0-6 e sostegno alle famiglie, e da un anno l’associazione è attiva anche nel quartiere di Picanello con l’Hub Minori (8-18 anni), replicando un modello di prossimità, ascolto, cura e prevenzione che ha reso Librino un territorio nel quale sperimentare forme concrete di partecipazione e cittadinanza attiva.

In vent’anni, Talità Kum ha dimostrato che la legalità non si impone con la repressione, ma si radica offrendo bellezza, opportunità educative, ascolto e giustizia sociale, trasformando le periferie da luoghi di margine a fari di speranza per l’intero territorio. 

Per ulteriori informazioni su genitorialità responsiva e benessere dei bambini e delle bambine tra 0 e 6 anni consulta il sito di Save the Children.