
Al Polo Millegiorni di Caivano, promosso da Save the Children, ogni settimana il cinema diventa un’occasione per incontrarsi, condividere emozioni e rafforzare la relazione tra adulti, bambine e bambini. Nello spazio genitori/figl3, gestito dalla Cooperativa Sociale L’Orsa Maggiore, il laboratorio di cineforum accompagna le famiglie con bambini e bambine della fascia 0–6 anni in un percorso che utilizza il linguaggio audiovisivo come strumento educativo, favorendo il dialogo, l’ascolto e la crescita condivisa. Approfondiamo l’argomento con Olga Del Guercio, assistente sociale e coordinatrice dello spazio genitori-figli del Polo Millegiorni per la cooperativa sociale L’Orsa Maggiore.
In una quotidianità in cui schermi e dispositivi digitali sono sempre più presenti, il laboratorio propone un modo diverso di vivere le immagini: la visione di un cortometraggio diventa un’esperienza da condividere, accompagnata dalla presenza attenta dell’adulto e dalla possibilità di esprimere emozioni, pensieri e punti di vista. Lo schermo non è più soltanto uno strumento di intrattenimento, ma può trasformarsi in uno spazio dove sperimentare vicinanza e confronto.
I cortometraggi affrontano temi vicini all’esperienza di bambini, bambine e adulti, come la paura, l’autonomia, la fiducia, la creatività e il rapporto tra generazioni. Al termine di ogni proiezione, momenti di confronto e attività espressive, individuali o di gruppo, permettono di rielaborare quanto visto e di collegarlo alla vita quotidiana. Il percorso dimostra come l’educazione a un uso consapevole e non inerte del digitale può iniziare fin dalla prima infanzia, attraverso pratiche semplici, come scegliere contenuti adeguati, guardarli insieme, fare domande, dare un nome alle emozioni e trasformare la visione in un’occasione di dialogo e creatività.
Piper: imparare ad affrontare la paura insieme
Tra i cortometraggi proposti, Piper ha offerto un’occasione di confronto particolarmente significativa. La storia del piccolo uccellino che impara ad affrontare la paura del mare ha permesso di riflettere sul timore di fronte alle nuove esperienze, sulla possibilità di sbagliare e sulla conquista graduale dell’autonomia.
L’attività ha incoraggiato bambini e bambine a riconoscere e comunicare le proprie paure, comprendendo che possono essere affrontate grazie alla curiosità, all’esperienza e al sostegno di una figura adulta. Allo stesso tempo, madri, padri e altre figure adulte di riferimento, sono stati invitati a interrogarsi sull’importanza di accompagnare senza sostituirsi, lasciando ai più piccoli la libertà di esplorare, provare e trovare soluzioni.
Dal confronto è emersa una riflessione condivisa sulla difficoltà, spesso vissuta dagli adulti, di trovare un equilibrio tra il desiderio di proteggere e la necessità di favorire l’autonomia. La condivisione di impressioni e sensazioni, successivamente raccolte in un grande cartellone comune, ha favorito la comunicazione, l’ascolto reciproco e il riconoscimento dei diversi punti di vista.
Bambini e bambine hanno, poi, realizzato elaborati personali, sostenuti dagli adulti nel rispetto delle loro idee, dei loro tempi e delle loro modalità espressive. In questo modo, è stata valorizzata una presenza adulta capace di osservare, incoraggiare e dare fiducia, creando occasioni concrete per conoscersi meglio e rafforzare il legame.
L’incontro settimanale di cineforum al Polo Millegiorni di Caivano è diventato così un appuntamento atteso e riconosciuto dalle famiglie: uno spazio di condivisione, ascolto e scoperta, in cui lo schermo non sostituisce le relazioni, ma diventa uno strumento per alimentare il confronto e rafforzare la relazione tra grandi e piccoli.
Per ulteriori informazioni su genitorialità responsiva e benessere dei bambini e delle bambine tra 0 e 6 anni consulta il sito di Save the Children.