Percorsi con i Fiocchi è un progetto attivo sul territorio di Ancona dal 2021 con un obiettivo chiaro: offrire un sostegno tempestivo, flessibile e concreto ai nuclei familiari e alle future mamme che attraversano momenti di particolare difficoltà, soprattutto nel periodo dei cosiddetti primi mille giorni

Il progetto ha la particolarità di non svilupparsi all’interno di una struttura ospedaliera, ma attraverso uno sportello attivo presso il Punto Luce e in altri luoghi strategici del territorio anconetano, come è stata – ad esempio – la Biblioteca Comunale di Torrette di Ancona, intercettando i bisogni delle famiglie o delle future mamme. Ci racconta i dettagli Emanuela Paolasini, operatrice di Percorsi con i Fiocchi, per la cooperativa Polo9, partner di Save the Children.

 

Il progetto non è rivolto esclusivamente al territorio comunale di Ancona, ma anche al suo hinterland, dove l’accesso ai servizi a volte è più complesso. Si tratta di uno spazio di ascolto di bassa soglia, che opera attraverso una modalità di accesso diretta, per tutti i futuri genitori, le mamme, i papà o gli altri caregiver di riferimento, con bambine e bambini nei primi mille giorni di vita. Si può accedere attraverso un indirizzo mail o un numero di telefono attivo dal lunedì al venerdì, senza particolari procedure burocratiche, attraverso uno strumento semplice e immediato come il telefono. Alla telefonata segue un colloquio mirato su appuntamento, che ha la finalità di ascoltare e condividere i bisogni specifici e i desideri della mamma o della persona che si prende cura della bambina o del bambino. Si tratta di un momento di confronto per ragionare insieme sulle strategie e sulle soluzioni più efficaci per la famiglia, dove non si esprimono giudizi e ci si limita a verificare, in base alle necessità, alle risorse proprie ed esterne e alle preferenze dei genitori, quali sono le opportunità e i servizi migliori sul territorio di riferimento.

 

Un sostegno concreto, costruito insieme alle famiglie

Il progetto offre un vero e proprio hub informativo e di orientamento: dalla consulenza educativa alle indicazioni per l’iscrizione agli asili nido, fino alla mappatura dei servizi e delle attività disponibili sul territorio. Inoltre, prevede, in accordo con il servizio sociale o un altro servizio pubblico, la possibilità di erogare doti di cura, un piccolo sussidio economico che rappresenta un fondamentale sollievo temporaneo, e che permette al nucleo familiare in povertà di ritrovare una maggiore stabilità e pianificare un momento di effettivo riavvio.

Quando la famiglia è già seguita dai servizi territoriali, o da altri progetti, Percorsi con i Fiocchi opera in stretta co-progettazione con gli assistenti sociali e gli educatori, unendo le forze per costruire risposte adeguate anche nei contesti più complessi. L’erogazione della dote non si esaurisce in un aiuto economico, ma rappresenta l’avvio di una relazione di accompagnamento. L’intervento di Percorsi con i Fiocchi spesso attiva un effetto domino, trasformando la risposta a un bisogno individuale in una vera e propria rete comunitaria di mutuo aiuto.

Per esempio, Diomande, giovane madre, residente nell’hinterland e in attesa del suo terzo figlio, si è rivolta al servizio in un momento delicato nel quale aveva bisogno di aumentare la sua autonomia negli spostamenti, per prendersi cura dei suoi due bambini, ma non disponeva delle risorse necessarie per iscriversi al servizio di scuola guida. Attraverso l’erogazione della dote, ha potuto iscriversi e conseguire la patente di guida durante la gravidanza, un traguardo fondamentale per garantirle maggiore autonomia negli spostamenti quotidiani, specialmente per chi vive nell’hinterland o in comuni non serviti adeguatamente dal trasporto pubblico.

Parallelamente all’aiuto formale, attorno a lei si è attivata una catena di solidarietà informale: attraverso il passaparola tra gli operatori e la rete di contatti del progetto, sono stati raccolti e donati tutti i beni di prima necessità per la nascita del bambino.

La risposta formale delle istituzioni si è così intrecciata con una rete di solidarietà della comunità, assicurando alla famiglia un supporto materiale ma, soprattutto, relazionale ad alta sostenibilità nel tempo.

 

Per ulteriori informazioni su genitorialità responsiva e benessere dei bambini e delle bambine tra 0 e 6 anni consulta il sito di Save the Children.